Le polizze che non scadono mai

A volte è criticato aspramente, molti non sanno nemmeno cosa significa, per altri è l’origine di tutti i mali, il TACITO RINNOVO è spesso al centro di discussione tra operatori del settore e semplici clienti. Nelle prossime righe provo a spiegare cos’è ed a cosa serve.

Una delle principali mansioni del mio mestire di assicuratore è quello di ricordare al cliente che la sua polizza è in scadenza. Sostanzialmente vi sono 2 tipologie di scadenze:

  • polizze auto
  • polizze vita oppure rami vari.

Le polizze auto sono soggette a continua rinegoziazione annua (sul premio della polizza RCA invito a rileggere il mio articolo in merito) mentre nelle seconde il premio è sostanzialmente costante (molte polizze aumentano in base all’indice istat, quindi in media dell’1%).

Perchè questa differenza? Cosa cambia??

Le polizze auto non sono soggette al TACITO RINNOVO, non hanno bisogno cioè di una disdetta tramite raccomandanta da parte del cliente per cessare.

Quale delle due formule è più conveniente??

Per quel che riguarda il mio impegno di tempo, sono onesto, le polizze con tacito rinnovo richiedono molto meno impegno: il prezzo è stabilito e concordato, il cliente è tenuto a pagare ed io devo solo preoccuparmi di ricordare questa scadenza al cliente.

Effettivamente le polizze senza tacito rinnovo, in un mercato di concorrenza, sono soggette a maggior trattazione sul prezzo e quindi ad un maggior ribasso quindi parrebbe più utile per il cliente inserirlo anche nelle polizze rami vari.

Il problema, in realtà è molto più complesso.

Il tacito rinnovo consente di sapere già l’importo della polizza l’anno successivo. Questo è un grande plus per il cliente che non vede aumento di premio a seguito di sinistro.

Provo a spiegarmi con un esempio.

La ditta PINCO PALLA stipula una polizza di responsabilità civile che la tuteli in caso di danni recati ad altri quando esegue lavori di manutenzione presso altre aziende. Per questa polizza paga un premio di 500€ annui.

Un operaio della ditta PINCO PALLA causa un sinistro di 10.000€ di danni.

L’assicurazione paga il sinitro, ma quanto farà pagare la polizza l’anno successivo se non vi fosse il tacito rinnovo?? temo un rincaro almeno del 70-80%. Con il tacito rinnovo, invece, PINCO PALLA continuerà a pagare il suo premio di 500 (forse 505€ a causa dell’aumento istat).

Liberalizzare il mercato assicurativo alle polizze varie porterebbe poi ad un’altra conseguenza: la diminuzione delle garanzie a coperatura del cliente!

Un cliente che ogni anno cambia assicurazione (ammesso che la voglia stipulare ogni anno, visto che non è tenuto a farlo per legge) che cosa cerca?? la costante diminuzione del premio da pagare. Con quali conseguenze?? la dimuzione delle garanzie.

“PINCO PALLA ora paghi 500€ per la tua assicurazione, se vieni da me ti faccio pagare 480€” sicuramente PINCO PALLA potrebbe farsi ingolosire da questa proposta, temo però che PINCO PALLA non abbia la competenza per accorgersi che la seconda polizza proposta abbia massimali più bassi, qualche clausola in meno. E purtroppo è già stato più volte dimostrato che una liberalizzazione spinta non porta ad altro che ad una cannibalizzazione del prezzo con conseguente minore qualità proposta.

In conclusione, andrei molto cauto prima di spingere per togliere il TACITO RINNOVO dalla polizze rami vari.

(per un approfondimento sul tema si può leggere articolo dell’intervista a Laura  PUPPATO  che tanto si è battuta per mantenere il tacito rinnovo sulle polizze rami vari)

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