Polizza RC Associazione: quando sono assicurato??

Quando si costituiscono associazioni, enti no profit, gruppi sportivi, ecc… una delle prime polizze a cui si pensa è la polizza di responsabilità civile.

Molto spesso, però si fa molta confusione tra polizza infortuni e polizza responsabilità civile. Due tipologie di polizza diversissime tra di loro ma che i responsabili di enti e associazioni sintetizzano spesso con una semplice domanda: “sono assicurato??”. La risposta esatta è “per cosa?”.

Una polizza di RC infatti “tiene indenne” l’assicurato per le richieste di risarcimento che possa ricevere da “terzi”.

Per tenere indenne si intende che l’assicurazione interviene a difesa del proprio cliente da tutte le richieste danni che esso possa ricevere: la difesa può essere di tipo legale (il cliente che ha pagato la polizza non ha nessuna colpa ed io compagnia assicuratrice non solo non pago ma lo difendo per vie legali se serve per dimostrare la sua innocenza) oppure di tipo pecuniario (“effettivamente la colpa è del cliente che ha pagato la polizza per qualche sua mancanza ed allora io compagnia assicuratrice pago al posto suo”).

Il termine TERZI chiarisce che il soggetto che fa la richiesta danni deve essere un soggetto estraneo al cliente che ha pagato la polizza.

Una polizza infortuni invece non va alla ricerca del colpevole (almeno in prima battuta) ma semplicemente rimborsa le spese sostenute per le garanzie segnate in polizza (morte, invalidità permanente, ricovero in ospedale, spese mediche, ecc…). Più sono le garanzie, più alto è il premio di polizza.

 

Chiarito questo proverò a spiegare questa differenza con alcuni esempi. Prima di esporli però ci tengo a dire che questo articolo è un articolo esclusivamente didattico ed esplicativo per cercare di inquadrare meglio il complesso mondo della polizze RC e Infortuni. Quindi può capitare che in alcune situazioni

CASO 1: Bambino che partecipa all’escursione  inciampa da solo e si rompe una caviglia. I genitori chiedono un rimborso all’associazione.

In questo caso la polizza RC non pagherà nulla alla famiglia perché nulla è dovuto, a meno che loro non riescano a dimostrare qualche colpa dell’associazione. (D’altronde se il bambino avesse fatto la stessa gita con i genitori o con gli zii non avrebbero chiesto soldi a nessuno).

La presenza di una polizza infortuni, in questo caso, coprirebbe tutti i danni subiti dal bambino.cropped-bivio312.jpg

CASO 2: Bambino che partecipa all’escursione e l’istruttore della gita si gira di scatto e travolge un bambino che si rompe una caviglia. I genitori, titubanti, non chiedono un rimborso all’associazione.

Senza una richiesta di rimborso, la polizza non si attiva. Quindi non ci sarà nessun indennizzo.

CASO 3: Bambino che partecipa all’escursione e l’istruttore della gita si gira di scatto e travolge un bambino che si rompe una caviglia. I genitori chiedono un rimborso all’associazione.

In questo caso, anche se non c’è stata volontarietà, l’istruttore ha comunque causato un danno al bambino e la polizza RC interviene. Molto spesso, soprattutto in Allianz, le polizze pagano anche i danni involontariamente causati a terzi.

CASO 4: Bambino che partecipa all’escursione, l’istruttore arrabbiato prende un bambino e lo scaraventa in acqua. Il bambino muore. I genitori chiedono un rimborso all’associazione.

Questo è il caso più complesso, perché la polizza è una polizza di responsabilità civile, e non penale. Quindi una polizza sottoscritta dall’associazione mi sento di dire che interverrebbe per liquidare la famiglia, sicuramente non interviene una polizza sottoscritta dall’istruttore.

CASO 5: Il presidente dell’associazione è in sede, si stacca una grondaia e gli cade in testa. Il presidente fa una richiesta danni alla stessa associazione.

in questo caso il presidente non viene pagato dall’assicurazione perché alcune non è un soggetto estraneo alla associazione. Chi doveva vigilare le grondaie?? in primis il presidente! quindi la responsabilità ricade per prima su di lui (prego i giuristi di prendere questo esempio come caso di studio e non con una interpretazione letterale: molto spesso infatti, nelle polizze di RC vi sono delle situazioni in cui si tutela anche i presidenti da questo tipo di situazione)

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